La scelta del Master 2.0

Nell'articolo pubblicato sul Sole24Ore in data 24 Febbraio 2011 viene trattato il tema riguardante i master post universitari nel contesto del Web 2.0.; in esso è presente un'analisi condotta da Reputation Manager in collaborazione con TalentManager.it.


La scelta dei giovani nei confronti di un corso post-laurea si basa su diversi fattori: l'esperienza riguardante gli ex-allievi, il valore del placement che viene offerto ed il costo che esso comporta.


Tali sono i dati registrati dall'indagine, pubblicata in esclusiva dal Sole24Ore, realizzata da Reputation Manager, società nata nel 2004 e specializzata nell'analisi della reputazione online, in collaborazione con TalentManager.it, storico website dedicato al recruiting online.


Tale studio offre un efficace spaccato sui cambiamenti procurati dall'avvento del Web 2.0. relativi alle modalità di scelta tra i giovani. Lo sviluppo del panorama generato dal Web 2.0. ha infatti spianato la strada ad un confronto tra esperienze diverse, anche delocalizzate, e ha favorito il dialogo tra fasce di utenti che presentano esigenze, specificità e skills simili.


Questo nuovo spaccato avanza parimenti con il rinnovamento che anche le scuole stanno perseguendo, in un tentativo di proporre sempre nuovi contenuti da affiancare a strumenti tecnologicamente avanzati.

L'analisi condotta da Reputation Manager e da TalentManager.it ha analizzato e categorizzato secondo i concetti preminenti 163.115 conversazioni presenti su ogni tipologia di canale del web, vale a dire blog, forum, social network, portali tematici, portali specialistici, siti di opinioni e recensioni, testate giornalistiche, siti news.

La ricerca è stata effettuata per le principali Business School italiane (Luiss Business School, Mip, Fondazione Cuoa, Captha, Ied, Scuola di Formazione Ipsoa, Sda Bocconi, Università Bocconi e Formazione 24Ore).


In un secondo momento i dati raccolti dal software sono stati valutati dai ricercatori i quali hanno redatto un report di analisi dettagliato.


Da questi dati è emerso che, prima di cercare il master su misura delle proprie competenze ed aspettative, i giovani in procinto di selezionare il corso ad hoc per loro, reperiscono informazioni dagli ex allievi, piuttosto che sul sito Internet, mostrando, in tal modo, una sostanziale sfiducia nei confronti delle informazioni istituzionali veicolate dalle stesse scuole.


«Qualcuno di voi ha frequentato questo master? Come vi siete trovati? È una scuola seria?»: queste le domande che ricorrono più frequentemente, in relazione al livello della qualità e dell'immagine della scuola.
Elementi ancora più discussi riguardano il placement e, non per ultimo, il costo che il master comporta.

ReputationManager,ha elaborato l'indice reputazionaleCerr® (Coefficiente di Rischio Reputazionale Effettivo), che sintetizza il posizionamento relativo delle diverse scuole secondo il gradimento espresso dagli utenti nelle opinioni analizzate


In particolare il Cerr® consente di effettuare una comparazione tra il gradimento dei candidati in relazione ai vari aspetti afferenti a ciascuna scuola selezionata, secondo un range che può subire variazioni da un valore massimo negativo di -5 a uno positivo di 5.
In base a questo, dallo studio effettuato emerge un valore medio estremamente basso, compreso in un range decisamente ridotto.


Questo conduce alla conclusione che non sussistano differenze sostanziali nella percezione degli elementi considerati. In questo ambito, è il pricing (cioè i costi elevati che hanno i master) a registrare il livello più alto di criticità, unitamente alle certificazioni, cioè il valore formale dei titoli rilasciati e, conseguentemente, le ore di insegnamento, in particolare l'organizzazione della parte teorica.